La nostra vacanza in Maremma ha avuto tanti aspetti positivi tra cui il poter assaggiare direttamente sul posto l’incredibile e buonissima cucina toscana e maremmana. Noi siamo affezionati alla formula residence per essere liberi totalmente di decidere se cucinare noi oppure scegliere un ristorante. Immancabilmente capita che andiamo a fare gli “assaggiatori” di cucina locale o creativa. Anche questo fa parte della vacanza. Trasgredire rispetto al solito menu o dieta.
Di seguito vi segnaliamo i ristoranti che abbiamo scelto dopo il soggiorno in Maremma per l’offerta, la qualità dei prodotti, la fantasia, l’abbinamento di prodotti stagionali, l’attenzione alle esigenze del cliente.
Grosseto
La 16. Un nome strano per questo ristorante nel centro storico di Grosseto. Sull’originalità del nome vi abbiamo già detto qualche cosa in un post precedente. Sul loro blog che abbiamo linkato potete vedere il menu. Piatti talmente buoni che abbiamo osato prendere tutto, dall’antipasto al secondo. Abbiamo assaggiato il bicchiere in compressione di patè toscano, porcini e julienne di arancio glassato al caramello. La curiosità è stata premiata. Un piatto delicatissimo e buonissimo, accompagnato da crostini fritti nell’olio. Per i primi ci siamo divisi. Io ho scelto il risotto alle fragole con sfoglie di lardo di Cinta senese e Carlo invece ha voluto i maltagliati con i ceci. Entrambi ottimi. Il secondo ci ha riuniti: cinghiale alla Montebottigli servito con bastoncini di polenta fritta e composta dolce su un letto di crostini. Che dire? Fantastico, anche questo. Al dolce ci siamo arresi. Non ce l’abbiamo fatta ma è stata una cena sontuosa ed ottima. Vale la pena andare a trovare i proprietari. Oltre alla varietà di portate vorremmo segnalare anche la grande qualità dei prodotti usati ben apprezzata da noi. E ci ha intrigato in particolare la rivisitazione di piatti rinomati della cucina toscana che nel loro menu compaiono tranquillamente insieme alle ricette canoniche.
Pitigliano
Albergo – Ristorante Guastini. Facile da individuare perchè è nella piazzetta antistante la porta che introduce al centro storico. Ve lo segnaliamo volentieri perchè, nonostante abbiamo cercato di non appesantirci (ci aspettava un lungo pomeriggio di visite ad altri borghi), abbiamo apprezzato pienamente la loro cucina. La loro offerta spazia attraverso piatti tipici della maremma e quei piatti particolari nati dalla convivenza tra Ebrei e Cristiani, passata alla storia a Pitigliano. E’ proprio qui che abbiamo assaggiato i famosi sfratti dei Goym, dei dolci di forma ciclindrica che vengono poi tagliati a fette. La sfoglia esterna racchiude un ripieno di noci tritate, miele, scorza di arancia, semi di anice e noce moscata. E’ presidio Slow Food.
Marina di Grosseto
Pantagruel. In via Bellini a Marina di Grosseto trovate questo locale dove è possibile mangiare sotto la veranda all’esterno. Si affaccia sulla strada di maggior passeggio della località turistica e noi siamo entrati un po’ alla cieca attratti dal nome. Siamo stati premiati. Abbiamo assaggiato una serie di delizie … Vi consigliamo il loro piatto di antipasti misti la cui composizione non è specificata sul menu perchè dipende dal pescato della giornata. Noi abbiamo gustato, nel vero senso della parola, una mousse di astice e gamberetti, un’insalata di tonno crudo e verdure, una composizione di salmone marinato e patate al forno, un fagottino di pasta fillo ripieno di delizie (attenzione la parola delizie è da interpretare come: non ci ricordiamo il ripieno ma comunque era buonissimo!) … e poi, non potendo affrontare un primo piatto, perchè eccessivo, siamo ritornati indietro agli antipasti. Ci pare giusto. Un piatto diviso in due: Carlo ha gustato un piatto di affettati misti che solo a vederli facevano venire l’acquolina in bocca ed io una composizione di formaggi stagionati e semi-stagionati abbinati a frutta fresca niente male, ma veramente niente male!
Nel frattempo arrivava a noi l’inebriante profumo di una grigliata di pesce servita a clienti seduti vicino a noi. Un profumo delizioso che testimoniava l’uso di pesce veramente fresco come capita raramente.
Se siete da quelle parti ve lo consigliamo caldamente.
Prima di chiudere vorremo ricordarvi i prodotti gastronomici e i piatti da non perdere durante una vacanza in Maremma.
Tra i prodotti: i loro fantastici vini dal Morellino di Scansano al Bianco di Pitigliano, dall’Ansonica Costa dell’Argentario al Sovana e poi l’olio extravergine d’oliva, il prosciutto toscano, il pecorino toscano, lo zafferano, lo stracchino, il miele, la palamita (presidio Slow Food), la salsiccia di cinghiale, l’anguilla affumicata …
Tra i piatti (spesso si confondono con le ricette più genericamente toscane): la pasta tipica come i pici, le pappardelle al cinghiale, le zuppe, i piatti di carne rossa e bianca, l’agnello alla maremmana e tutto ciò che riguarda il pesce. Maggiori particolari prossimamente.
Alla prossima
Carlo & Loretta