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Spizzicando qua e là

Come risparmiare nel menu di Natale

Posted on | December 6, 2011 | 1 Comment

come addobbare l'albero di Natale a costo zero

Albero di Natale a costo zero con materiale da riciclare

 

Tempi di crisi. E non solo. I tempi stanno cambiando comunque. Le preoccupazioni sulla tenuta della finanza  italiana e occidentale in genere tendono a non farci spendere troppo o almeno a non cadere più nel tranello dello spreco.
E poi al di là della crisi sta diventando sempre più importante la percentuale delle persone che non vogliono danneggiare  l’ambiente e/o di quelli che vogliono riscoprire i veri valori del Natale.  Come ad esempio realizzare in casa decorazioni natalizie, costruire i biglietti di auguri con le proprie mani, regali compresi. E non spendere cifre vertiginose in cenoni e pranzi pantagruelici,

Di come risparmiare nelle decorazioni natalizie e rendere bella la casa lo stesso ho già parlato quando ho presentato l’albero di  Natale addobbato con materiali destinati al riciclo. Tetra Pak e bottiglie di plastica. Ve lo ricordate l’albero riciclato?

Di come apparecchiare la tavola di Natale a costo zero parlerò prossimamente.

Invece il post di oggi riguarda il menu delle Feste. Natale e  Capodanno e qualsiasi altra occasione con amici e parenti visto che in questo periodo le occasioni si sprecano.

Allora comincio con qualche consiglio utile che deriva dai miei ricordi.
Di quando bambina vedevo la mia mamma allestire una bella festa stando attentissima alla spesa. E i Natali di quando ero piccola prima e adolescente dopo me li ricordo ancora adesso con nostalgia.
Il budget era quello e non si poteva trasgredire.
Dentro quella cifra dovevano rientrare addobbi, regali e menu.
E ce la facevamo sempre.
Ecco il decalogo che ho ricostruito in questi giorni

  1. Incominciate a fare la spesa con anticipo avendo ben chiaro in mente cosa preparare nelle varie occasioni. E approffitando di eventuali offerte. Abbiamo il congelatore in casa ormai, no?
    Ridursi all’ultimo momento fa spendere di più perchè i prezzi lievitano verso l’alto.
  2. Nel fare la scelta tenete ben presente i gusti di tutti, prima di tutto dei possibili invitati,  così da non sprecare niente (e dare l’impressione di aver pensato a tutti, la regola d’ora della padrona di casa)
  3. Orientatevi soprattutto su ingredienti locali o tutt’al più nazionali. Se vi fate tentare dai cibi esotici siete destinati a pagare di più  e a non soddisfare per niente il palato. Cercare fragole o frutti di bosco fuori stagione significa spendere molto, mangiare frutti che hanno fatto magari il giro del mondo e che sono stati raccolti ad un grado maturazione molto precoce.  Quindi … E questo discorso non vale solo per i frutti.
    Poi in questo periodo comperare italiano non può che farci bene e fare bene soprattutto all’Italia.
  4. Scegliete i piatti della nostra grande tradizione natalizia. Chissà perchè al Nord si mangiava il tacchino? Natale cadeva proprio nel momento giusto, quando i tacchini avevano raggiunto il “peso forma”.
    Il bollito veniva sempre preparato con tanti pezzi di carne diversa per accontentare i gusti di tutti ma

    cosa mangiare a natale per risparmiare

    Tradizionale menu italiano per Natale

    soprattutto perchè il brodo serviva per i tortellini o per fare un buon risotto. E poi con gli avanzi si poteva fare la pasta ripiena. Se non siete capaci di fare i ravioli non vi preoccupate. Si possono fare sempre i cannelloni con la pasta sfoglia sottile. Ma ottimo è anche il bollito ripassato in padella. L’importante è non sprecare niente.
    Al sud il Natale si festeggiava e si festeggia soprattutto con il cenone. E i piatti tradizionali erano a base di pesce. Pesce e verdure. Pasta ripiena. Calzoni fritti. Torte salate ripiene. Ma comunque sempre e solo con prodotti locali e di stagione.
    Da qui non si scappa.
    E i dolci? ricchi di frutta secca per i raccolti autunnali. Con la pasta di pane lievitata. Con la cioccolata.
    Ormai i dolci tradizionali del Natale si comperano con poca spesa. Non so fino a che punto valga la pena farli in casa a meno che non sia una scelta legata alla possibilità di usare gli ingredienti che ci convingono di più. Ne parlo approfonditamente sulle pagine del panettone.

  5. Ed ora un occhio alla quantità. Se avete l’abitudine di acquistare qualcuna delle varie riviste di cucina (Sale e Pepe, La Cucina Italiana, A tavola …) avrà notato che ormai i menu di Natale sono presentati con una serie minima di portate. Antipasto, primo, secondo e dolce.
    E’ da tempo che in Italia non si aspetta più Natale per fare la grande “mangiata”. Mangiamo troppo tutto l’anno.
    Ci sono tante occasioni che si rincorrono. Cene a casa di amici.  Cene al ristorante. Non siamo più il popolo affamato che aspettava Natale per rifarsi alla grande. Non siete d’accordo?
    Io sono dell’idea che va bene togliersi qualche sfizio se si può. Affettare qualche fettina di tartufo sul risotto o sul coniglio,  Concedersi un taglio di carne speciale o un salume particolare. Comperare magari quel pesce che costa così tanto e a cui rinunciamo spesso durante l’anno. Ma da questo a rimanere rigidi come baccalà sulla sedia dopo il pranzo o il cenone …

Se qualcuno di voi vuole aggiungere qualche altro suggerimento, parlare delle sue esperienze o di quelle della sua regione  o vuole criticare … il dibattito è aperto.

Alla prossima

Loretta

 

Comments

One Response to “Come risparmiare nel menu di Natale”

  1. Davide
    January 2nd, 2012 @ 7:50 am

    Bel Blog molto carino devo dire, Ciao Davide!

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