L’entroterra di Grosseto: da Scansano a Saturnia
Posted on | luglio 28, 2010 | No Comments
Stamattina abbiamo deciso di abbandonare la costa e seguire l’itinerario che la guida del Touring propone per l’entroterra della provincia di Grosseto. Itinerario che parte da Grosseto e termina con le terme di Saturnia.
Nell’itinerario sono compresi due borghi bandiera arancione del Tuouring Club. Bellissimi e interessanti è dire poco. Ma procediamo con ordine.
Da Grosseto bisogna imboccare la statale 322 che tocca via via i comuni di Scansano, Montemerano, Manciano, Pitigliano, Sorano, Sovana e Saturnia.
E’ una strada molto bella, spesso immersa nel verde, con tratti a tornanti e un paesaggio agricolo che si fa guardare. Campi appena mietuti, vigneti sterminati, oliveti con piante molto piccole oppure secolari. Il tutto combinato anche con cipressi, oleandri, fichi d’india …
Dolci colline intensamente coltivate, molti poderi, agriturismi, casolari con l’indicazione di “bed and breakfast”.
Io e Carlo all’andata ci siamo chiesti come potessero lavorare tutte queste strutture. La risposta l’abbiamo avuta non appena abbiamo incominciato a visitare i vari borghi.
Il primo è stato Scansano. Ma quale Scansano? quella del Morellino? Esatto è proprio il centro di produzione del Morellino di Scansano.
Il borgo in realtà non ha grandi gioielli salvo il Palazzo Pretorio in cui c’è il Museo Archeologico e il Museo della Vite e del Vino. In compenso proliferano i punti vendita di prodotti tipici, visto che Scansano è un paesotto agricolo, e tra tutti primeggia il vino. Il problema è che in questi posti il vino è sempre carissimo. Ma è una caratteristica che accomuna tutte le zone produttrici di vino in Italia. A cominciare dalla nostra beneamata Sardegna. In uno di questi negozietti di Scansano abbiamo visto anche bottiglie di Sassicaia che superavano i cento euro.
Per questioni di tempo non ci siamo fermati a Montemerano e a Manciano. Abbiamo puntato tutto su Pitigliano e Sorano, i due borghi bandiera arancione del Touring. E abbiamo avuto ragione. Tenete però presente che nell’arco di una giornata non si possono visitare completamente. Il nostro è stato più che altro un turismo “mordi e fuggi”, poco significativo ma sufficiente per avere un’idea della struttura di questi borghi. Lasciati entrambi con il grande desiderio di ritornarci per studiarli meglio.
Dalla statale 322 Pitigliano appare all’improvviso, dopo una curva, ed è una vista mozzafiato. La città del tufo sembra intagliata nella roccia, a strapiombo sulla vallata.
Si lascia l’automobile fuori dal centro storico che è percorribile velocemente a piedi e offre tante curiosità. Si entra oltrepassando la porta della cinta muraria. Subito sulla sinistra c’è un imponente acquedotto costruito in due tempi diversi. Alla fine sulla destra c’è un edificio imponente, palazzo Orsini. Ci sono dei precisi orari per visitare il museo e naturalmente diversi da quelli che noi avevamo destinato al borgo. Per cui ci siamo accontentati di vedere il cortile interno con il loggiato a sei archi e il pozzo esagonale tra due colonne architravate. Abbiamo percorso poi via Roma, osservato le vetrine di negozietti pieni di delizie gastronomiche ed artistiche, visitato il Duomo. Scattato fotografie del panorama della valle della Meleta sottostante e … si è fatta ora di pranzo.
Un breve spuntino ma che ci è costato più di un’ora perchè, visto l’elevato numero di turisti, abbiamo dovuto aspettare pazientemente che si liberasse qualche posto. Abbiamo gustato alcune specialità nate dalla convivenza tra Ebrei e Cristiani. Erano quasi le tre quando ci siamo alzati da tavola. Peccato perchè avremmo tanto voluto visitare il ghetto, il panificio dove si produce il pane azzimo, le cantine per il vino kasher, la tintoria. Sarà per la prossima volta.
Tappa successiva: Sorano. Siamo arrivati alla sua tipica Rocca dall’alto (per la strada per San Quirico). Noi vi suggeriamo di entrare nel centro storico più in basso perchè il colpo d’occhio è sicuramente migliore. Gli abitanti del posto ci hanno poi suggerito la vista panoramica dalla cappela di S.Rocco a due chilometri dal paese. Dicono che è fantastica. Vi giriamo il suggerimento.
Informatevi bene degli orari per visitare con la guida la fortezza e i suoi vari camminamenti. La Rocca di Sorano è un ottimo esempio di architettura militare del rinascimento italiano su ben cinque livelli difensivi.
Nella nostra visita, molto rapida, abbiamo incrociato un gruppo di turisti con la loro guida e ci ha colpito particolarmente una parte della sua spiegazione. La guida faceva notare una torre nella cui parete era stata inserita una palla di cannone. Era per eventuali nemici il simbolo evidente che la costruzione era tanto forte e spessa da non essere abbattuta neanche dalle cannonate. E pensare che noi non avevamo neanche notato la palla di cannone …
Particolarmente imponenete al centro del borgo il Sasso leopoldino, ottenuto a forza di colpi di scalpello dal blocco di tufo intorno al quale è organizzato il paesino. A ovest le famose case-torri a picco sulla valle e ad est una serie di costruzioni assiepate sui lati di vie che scendono a tornanti nella vallata.
Non siamo riusciti a vedere moltissimo. Ci sarebbe voluto molto più tempo rispetto a quello che avevamo a disposizione. Ci aspettava ancora Saturnia a poco più di trenta chilometri di distanza ma su quelle strade a tornanti biogna calcolare almeno una trentina di minuti.
E quindi via di corsa anche da qui.
Ultima tappa: Saturnia con le sue terme che non abbiamo visto perchè tutte recintate. A quel punto abbiamo capito di aver sbagliato tutto. Avremmo dovuto arrivare qui fin dalla mattina. Fare un bagno nelle sue piscine, visitare velocemnete il piccolissimo, ma molto chic, borgo e dedicarci poi a Pitigliano e a Sorano. Ma anche in questo ordine vedere tutto in un giorno è poco soddisfacente e molto stancante. Soprattutto sotto il sole di questi giorni.
A questo punto non ci restava altro che vedere le famose cascatelle sulfuree a distanza per poterle fotografare meglio e poi dietrofront.
Avete capito adesso il motivo di tutte quelle strutture alberghiere? per visitare bene la zona, godere delle numerosissime iniziative culturali e non, visitare i luoghi etruschi, magari fare qualche visitina alle aziende agricole ci vuole qualche giorno. E secondo noi potrebbe essere una bellissima idea vacanza.
A proposito, la statale 322 altro non è se non la strada del vino delle colline maremmane.
Qualcuno di voi vuole contribuire a questa pagina aggiungendo consigli o commenti se è già stato in questi fantastici posti? ogni contributo è prezioso!
Alla prossima
Carlo & Loretta
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