Toscana: il golfo di Baratti
Posted on | luglio 26, 2010 | No Comments
Una cara amica ce lo aveva raccomandato. Non potete non fare un tuffo nelle acque del golfo di Baratti, una sosta in pineta e una visita alla necropoli etrusca di Populonia.

E quindi oggi abbiamo deciso di andare al mare non a Principina ma a Baratti nonostante ci dividessero la bellezza di circa 90 km. Poco male, se veramente il posto ne vale pena. E poi noi siamo convinti che la nostra Italia è così bella che non bisogna fermarsi nella sola località che ci ospita. Questo vale per tutta l’Italia e anche per la Toscana.
Quindi stamattina siamo partiti presto e siamo usciti dalla provincia di Grosseto. Ci siamo lasciati alle spalle Castiglione della Pescaia, Punta Ala, Follonica e alla fine abbiamo trovato le indicazioni per Piombino e in particolare Baratti.
Abbiamo imboccato una strada lunga e stretta, parcheggiato (fate provvista di monetine perchè il parcheggio è a pagamento e costa 1,60 € all’ora) e cercato di orientarci per arrivare alla spiaggia. Eravamo sulle prime un po’ spaesati perchè non riuscivamo a capire se la spiaggia era attrezzata o meno. La spiaggia poi è più bassa rispetto al livello in cui si procede a piedi. In effetti la maggior parte è spiaggia libera ed esistono solo due stabilimenti. Si fa per dire … stabilimenti? in realtà sono due chioschi con poche file di ombrelloni.
Abbiamo noleggiato il solito ombrellone, ci siamo girati e siamo stati folgorati da una pineta incantevole. Mozzafiato. L’abbiamo poi attraversata per andare in bagno. Tanta gente si ferma sotto il cono d’ombra di quei pini fantastici e ci trascorre l’intera giornata. Ben attrezzata con borse frigo, coperte … di tutto. Il comune di Piombino mette a disposizione i bagni pubblici pulitissimi e le docce calde. Ovviamente è tutto a pagamento ma funzionale.
E volete sapere un’altra cosa? la stragrande maggioranza delle persone che abbiamo incrociato oggi non è certo italiana. Tedeschi, norvegesi, scandinavi, croati, danesi, olandesi …
Seduti al bar del chiosco per un caffè eravamo circondati da stranieri.
E il golfo? bellissimo. Il fondale degrada dolcemente. La sabbia è piuttosto grossolana, con cristallini luminosi e alcuni punti scuri che testimoniano ancora oggi la lavorazione del ferro. L’acqua, proprio perchè la sabbia non è finissima, è pulita. Anche questa zona è bandiera blu.
Abbiamo trascorso alcune ore di pace assoluta nonostante la gente. Forse perchè non essendo troppo colonizzata mancavano tutti i rumori tipici dei grossi stabilimenti marini … Il tuffo in mare è stato fantastico. Insomma ne valeva proprio la pena.
La cosa ci ha ricordato un po’ la Sardegna. Anche qui vai alla ricerca giorno dopo giorno di golfi, insenature particolari, spiaggette dove vince la natura.
A metà pomeriggio abbiamo deciso di fare un altro tipo di tuffo ma nella cultura. A poche centinaia di metri c’è Populonia. Fu un grosso centro etrusco che ebbe il suo momento di maggiore fama nel V secolo a.C. Purtroppo le successive vicissitudini ad opera dei Romani (conflitto tra Mario e Silla in particolare) ne segnarono la decadenza. Risorse solo nel XIV secolo quando Gherardo Appiani vi costruì il Castello.
Quindi oggi Populonia offre diverse possibilità. Le visite alle necropoli etrusche, una immediatamente nell’entroterra del golfo di Baratti e l’altra più in alto (Le Buche delle Fate) in prossimità del borgo fortificato. Entrambi affascinanti. Il nostro suggerimento però è di entrare a visitarli solo con visite guidate e se siete preparati.
E poi si può andare a visitare la Torre di Populonia. Interessante per tanti motivi. E’ un punto elevato da cui si gode un paesaggio fantastico, sospeso tra l’azzurro del cielo e i mille colori cangianti del mare. L’altro punto di interesse riguarda la struttura architettonica con i suoi camminamenti e le feritoie. Pensiamo che i bambini opportunamente guidati ne siano veramente affascinati soprattutto se si ricordano insieme a loro immagini di film d’epoca.
Immancabili nel piccolissimo borgo fortificato che circonda la Torre le tante botteghine piene di souvenir, compresi oggetti artigianali di Rimini … Ci siamo chiesti: cosa ci azzeccano con Populonia? e abbiamo lasciato questo posto fantastico con un’amara constatazione. Avete presente il numero di stranieri di cui vi abbiamo parlato? ecco, traetene le conseguenze. Il fatto è che se si accorgono di essere stati fregati, in Italia non ci tornano più. Ma i nostri commercianti impareranno mai ad avere l’occhio lungo?
Speriamo di esservi stati utili. Abbiamo cercato in poche righe di darvi delle dritte per potervi organizzare facilemte.
Se qualcuno vuole aggiungere qualche altra cosa … è nell’interesse di tutti!
Alla prossima
Carlo & Loretta
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