The Italian Taste

Spizzicando qua e là

Un’ottima torta salata e involtini con il burghul dall’ultimo raccolto di cavoli

Posted on | March 8, 2010 | Comments Off

Ci siamo. Nonostante la neve marzolina di questi giorni l’inverno volge al termine e tra poco riprenderemo i lavori nel nostro piccolo orticello biologico. Così sabato abbiamo incominciato a raccogliere gli ultimi  cavoli che ci guardavano dalle aiuole con un aspetto molto invitante. Teneri per le gelate di questi mesi anche se un po’ malmessi per tutte le intemperie … ma lo sapevamo  già: buonissimi perchè poveri di acqua e ricchi di sapore per l’alta concentrazione di sali e zuccheri. I cavoli si difendono in questo modo dal freddo. Il nostro orticello ha poi un’esposizione a sud ed ha una recinzione alta per cui non li abbiamo neanche protetti.

Come cucinarli? Avevamo voglia di qualche cosa di nuovo che magari li raggrupasse tutti per una vera e propria iniezione di salute.

vari tipi di cavoli

I cavoli del nostro orto

Guardate la foto: cavolini di Bruxelles (non grandi ma tenerissimi),  la parte terminale della pianta che li ha prodotti (non buttiamo via niente), cavolo nero o toscano (gli ultimi getti altrettanto teneri) e un cavolo broccolo tipico del Veneto che abbiamo coltivato quest’anno per la prima volta.  Questo particolare cavolo si chiama broccolo fiolaro ed è stato riconosciuto con il Decreto Legislativo  n.173 del 1998 quale Prodotto Agroalimentare Tradizionale. E’ ricco di vitamine, di sali minerali e di calcio e quindi, come tutti i cavoli, rappresenta una valida alternativa dietetica al formaggio. Per me e Carlo in lotta perenne contro colesterolo e trigliceridi un vero e proprio amico (come lo sono tutti i cavoli).

Ma passiamo alle ricette. Ieri sera abbiamo preparato una torta salata, rustica, è vero, ma buonissima.

torta salata vegan

Torta salata con cavoli e patate

Noi l’abbiamo realizzata con i nostri prodotti ma può essere fatta benissimo con cavoli comperati o magari qualche avanzo che si ha in frigorifero. I cavolini di Bruxelles e il cavolo nero sono facilmente reperibili, un po’ meno gli altri ma possono essere sostituiti da una analoga quantità di verza. Valutate voi le proporzioni in questo caso. Noi aumenteremmo i cavolini di Bruxelles a 200 g e quindi la verza necessaria dovrebbe essere 250-300 g.
Per la base della pizza vi rimandiamo alla pagina del nostro sito in cui potete trovare le ricette di diverse basi.
Noi abbiamo preparato la base  con la farina di kamut di cui pubblicheremo la ricetta prossimamente ma va bene qualsiasi ricetta come va altrettanto bene la base per la pizza già pronta (la confezione di 230 o 250 g).
Altra puntualizzazione. Questa volta abbiamo usato il tofu per amalgamare le verdure ma il tofu può essere sostituito benissimo dalla ricotta.
Ecco gli ingredienti.

Ingredienti /Dosi per 4

Base per la pizza  per due persone
Cavolini di Bruxelles – 100 g
Cavolo nero – 200 g
Broccolo fiolaro  – 200 g
Foglie della pianta dei cavolini di Bruxelles (parte più tenera terminale) – 150 g
Scalogno – 30 g
Patate bio – 2 medie
Tofu naturale bio (o ricotta) – 180 g
Olio extravergine d’oliva – 4 cucchiai
Aceto di pomodoro – 1 cucchiaio
Sale

Procedete in questo modo. Preparate la base per la pizza se la volete fare voi. Mentre la pasta lievita mondate le verdue, lavatele e cuocetele a vapore.
Fate soffriggere lo scalogno affettato sottile in due cucchiai di olio d’oliva e aggiungete le verdure, regolate di sale e fatele insaporire per diversi minuti in modo che si asciughino bene, mescolando frequentemente.
Frullate il tofu con l’aceto di pomodoro per ammorbidirlo. Se non vi piace l’aceto sostituitelo con l’olio.
Unite il tofu alle verdure e mescolate accuratamente.
Preriscaldate il forno a 200°C. Stendete la pasta della pizza. Oliate  una teglia rettangolare  (35×28 cm) con un cucchiaio di olio e spolverizzatela con un cucchiaio di farina. Foderate la teglia con la pasta della pizza. Distribuite le verdure con il tofu sulla base della pizza e livellate la superficie con un cucchiaio.
Tagliate le patate a fette molto sottili, ungetele con un cucchiaio di olio, salatele leggermente  e distribuitele sulla superficie in modo da ricoprirla tutta. Se avete la possibilità di spruzzare l’olio vi conviene distribuire le fette di patate e condirle dopo.
Infornate e cuocete per circa 30 minuti. Ultimate la cottura per  qualche minuto sotto il grill per far diventare croccanti le patate.

E’ una vera iniezione di vitamine, sali minerali, calcio e di … bontà. Una ricetta vegetariana e se fatta con il tofu chiaramente vegan. Ma può andare bene per tutti visto che i nutrizionisti invitano a mangiare meno carne possibile.

A domani per la ricetta degli involtini che stiamo per assaggiare stasera. Involtini che abbiamo preparato con le foglie della pianta dei cavolini di Bruxelles meno tenere (quelle laterali tanto per intenderci)

Unitevi alla  comunità del nostro sito che sta nascendo su Google. Stiamo per far partire delle iniziative interessanti per tutti!

Alla prossima

Carlo & Loretta

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