The Italian Taste

Spizzicando qua e là

Menu per chi non ama la cipolla

Posted on | January 11, 2010 | Comments Off

Interrompiamo la serie di post sull’alimentazione corretta. Ma solo per oggi.
Il perchè lo scoprirete subito.

Serata impegnativa stasera. Io e Carlo abbiamo a cena ospiti difficili: uno non ama aglio e cipolla, l’altro deve assumere a cena prevalentemente proteine, l’ultimo non mangia pesce. Se a questo aggiungete l’intolleranza di qualcun altro per il formaggio …
Poco problematico il secondo, molto di più il primo. Pazienza per pesce e formaggio, non saranno nel menu. Il formaggio poi a cena non si serve mai, un problemino in meno.
Non ci preoccupa l’aglio che non usiamo neanche noi ma la cipolla … Questo è davvero un problema che speriamo di aver risolto brillantemente.

Ecco il menu. Attenzione bene agli ingredienti. Tutto è stato studiato per evitare sprechi.
Si comincia con l’aperitivo.
Succo d’arancia corretto con il bitter. Da servire con olive verdi giganti dolci e le finte pizzette.
Che cosa sono le finte pizzette? facilissime da fare.
Finte pizzette.
Preriscaldate il forno a 180°C. Prendete del pan carrè. Togliete la crosta intorno e dividete ciascuna fetta in due triangoli. Preparate della passata di pomodoro condita con sale, olio ed erba cipollina e spalmatela sul pane abbondantemente. Grattugiate una mozzarella e distribuite la mozzarella su ogni fetta. Infornate fino a quando la mozzarella non si è sciolta. Bastano pochi minuti. Sono da cuocere all’ultimo momento ma si possono preparare con un’oretta di anticipo. Comodissime da fare e superlative da mangiare. Tutti i nostri ospiti le gradiscono sempre moltissimo. Calcolate da una a due fette di pan carrè a testa. Tutto dipende da quante portate prevedete ma considerate che ormai la gente non mangia tantissimo a meno che non siano giovanissimi. Basta poca mozzarella per prepararle ma … niente paura. Il resto la utilizzerete per la torta salata.

Passiamo all’antipasto.
Per l’occasione abbiamo comperato un vasetto di fettine di tartufo nero estivo sott’olio da 50 g. L’intenzione è quella di fare una frittatina di due uova (in tutto siamo in cinque a tavola) che accompagnerà qualche fettina di salame al barolo (specialità piemontese), una torta salata strepitosa (troverete la ricetta entro domani nella pagina dedicata alle torte salate – Torta salata con zucchine e sorpresa) e carciofini sott’olio di nostra produzione. La ricetta è nell’area riservata perchè sono eccezionali, una golosità unica. L’olio del tartufo servirà per la cottura della carne. Non si spreca niente a casa nostra. Oltre tutto il tartufo ha un’aroma talmente intenso che non richiede la cipolla.
Chi mangia solo proteine la sera non si servirà probabilmente nè delle pizzette nè della torta salata ma bisogna accontentare un po’ tutti e sulla tavola c’è di tutto.

Quindi il secondo. Eccezionale e fa colpo veramente sugli ospiti perchè portate in tavola un fagiano disossato ridotto a quattro arrostini.
Se non siete in grado di disossare il fagiano fatelo preparare dal macellaio. Qualsiasi macellaio esperto è in grado di disossare fagiani, polli, conigli …. Ma è importante impararlo. Ci vuole un po’ di pazienza ma volete mettere cosa vuol dire servire in tavola un volatile senza ossa? Prossimamente prepareremo uno speciale sull’argomento con una serie di fotografie per poter entrare nei dettagli.
Arrostini di fagiano
Vi servono:  un fagiano (circa 850 g – in genere sono di pezzatura piccola), 100 g di pancetta arrotolata, qualche cucchiaino di olio in cui sono stati conservati tartufi neri, 200 ml di marsala semi-secco, 2 cucchiai di olio  e sale. Aprite il fagiano disossato. Separate il pezzo della coscia e sovraccoscia dai due petti. Aprite bene ciascun petto a libro per aumentare la superficie. Spennellate d’olio al tartufo la superficie, salate leggermente, disponete la pancetta e arrotolate i quattro arrostini. Legateli con i lacci al silicone (comodissimi per questi lavori) e metteli in un tegame con l’olio d’oliva. Fateli soffriggere rigirandoli su tutti i lati senza punzecchiare la carne. Aiutatevi con due cucchiai di legno. Versate il marsala, fate evaporare parzialmente rigirando la carne su tutti i lati e poi versate circa 400 ml di acqua calda. Coprite il tegame parzialmente con un coperchio, abbassate la fiamma e fate sobbollire per almeno 40 minuti. Potete anticipare la cottura e lasciare che il liquido si ritiri completamente solo all’ultimo momento quando dovete servire il piatto.  Per vedere l’aspetto potete guardare la fotografia degli arrostini di faraona fatti con la stessa tecnica ma con un ripieno diverso.
Accompagnate il fagiano con un’insalata di stagione.

Ultima portata. Ananas con maraschino e frutta fresca e secca. Niente dolci per evitare tentazioni a chi deve mangiare solo proteine.

Che ne dite?

Niente conteggio di calorie in questo caso. Meglio di no ma ricordate che una cena del genere viene smaltita in diverso tempo e la dieta quotidiana deve essere assolutamente diversa come quella che vi stiamo proponendo in questi giorni.

Continuate a seguirci da domani.

Carlo & Loretta

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