Insalata di pasta con carciofi e surimi

2 luglio 2009

Quante volte sarà capitato anche a voi di non avere tanto tempo per cucinare. Ieri è stato il nostro turno. Poi rovisti nella dispensa e nel frigo e qualche cosa viene sempre fuori. Una scatola di carciofi a fette al naturale e una busta di surimi e il gioco è fatto. La pasta fredda era buonissima.
Questa è la ricetta, semplice e veloce.
pasta fredda con carciofi e surimi

Certo per noi che inseguiamo il cibo buono e salutare questo piatto non è il massimo. L’unico ingrediente salutare è la pasta di kamut. Bisognerebbe usare prodotti freschi. Ma in questa stagione i carciofi? i carciofi in scatola possono essere sostituiti con prodotto surgelato (200 g). Cuocete i carciofi con un po’ di cipollina fresca e qualche odore fino a quando non si restringe molto bene il liquido di cottura.
Per un piatto ancora più buono sostituite il surimi con pesce cotto al vapore. Certo queste modifiche richiedono più tempo e allora a volte bisogna scendere a patti.
Provatela comunque e fateci sapere

Alla prossima
Carlo & Loretta

Il cesto di paglia per l’estate

1 luglio 2009

Finalmente! finalmente ho trovato il tempo per finire la mia nuova borsa.
L’anno scorso ho comperato il cesto a Lerici. Un cesto di paglia del tutto anonimo.
Lo avevo messo in un angolo. Poi un giorno ho visto un cesto decorato con un fiore e ho avuto l’idea di personalizzarlo.
Il risultato è questo!
la borsa di paglia con fiori

Che ne dite?
Per sapere come l’ho fatto ….
Ne sono orgogliosa. Lo guardano tutti e con poco ho un capo originale e solo mio!
Alla prossima
Loretta

La galantina di pollo

29 giugno 2009

Buona, la galantina di pollo è veramente buona e poi chi ha detto che deve arrivare sulla nostra tavola solo per Natale?
E’ un eccellente piatto freddo per l’estate, abbinata a verdure a vapore o insalata di stagione.
Può essere servita anche in un menu per una grande ricorrenza, come antipasto oppure secondo piatto.
Fa bella mostra di sé in un buffet.
Insomma è molto versatile.

galantina di pollo tagliata a fette e servita su un letto di gelatina verde

 

Nella foto vedete la galantina che abbiamo preparato per un buffet. Volendo un po’ di scenografia abbiamo colorato di verde la gelatina usando un colorante naturale per alimenti.
Scenografica ma buonissima!
Alla prossima
Carlo & Loretta

Grembiule, divisa o … a scuola

18 giugno 2009

Grembiule, divisa o … a scuola. Da qualche giorno il dibattito è aperto.
Qualche riflessione vorrei farla anche io, come insegnante.
Prima di tutto entrambe le espressioni a livello epidermico mi danno molto fastidio, soprattutto la prima. Evoca scenari di una storia passata, quella fascista, che sarebbe bene non rivivere. Proprio stamattina mia suocera ricordava i “bei tempi” in cui giovanetta il sabato pomeriggio vestiva la sua divisa da “piccola italiana”. Berretto in maglia di seta nera con un bottone che fermava le estremità, camicetta bianca a maniche lunghe, gonna in tessuto nero a pieghe e tutte orientate da destra a sinistra, calze lunghe bianche, scarpette nere con laccio abbottonato, guanti di filo bianco. Vestita in questo modo partecipava alle sfilate, ai giochi, agli esercizi che la sua insegnante di educazione fisica coordinava. La mia mamma non c’è più ma ciò che mi raccontava è ancora molto chiaro in me. Parlava di quei tempi con un senso misto di sofferenza e fastidio a cui si aggiungeva il disagio fortissimo della vita in collegio. Quello che mi colpiva nei suoi racconti era il suo grande sollievo quando finalmente riuscì a dismettere quei vestiti.
Questi racconti in me bambina facevano mal digerire il mio grembiulino scolastico nero con il collettino bianco. Me lo hanno fatto sempre passare come una cosa utile visto che i bambini si sporcano sempre. Che gioia fu quando approdai alle scuole medie: potevo andare a scuola vestita come mi pareva! Anche se ai tempi l’istituzione scolastica si rispettava (e come!!); i genitori te la facevano rispettare e quindi non ci si permetteva niente di trasgressivo. Anche se fossero andati di moda non avremmo mai indossato i pantaloni a vita troppo bassa, non avremmo sbandierato l’ombelico al vento e tanto meno i ragazzi si sarebbero presentati a scuola con i calzoni corti.
E arriviamo ai giorni nostri. Da qualche tempo si riparla di grembiule o divisa. Ce lo fanno passare come il tentativo di renderli tutti uguali perchè chi arriva tutto “firmato” a scuola non debba mortificare chi le firme non se le può permettere.
Prima obiezione: se si parla di grembiule, il grembiule può essere un semplice qualcosa in più che in fondo lo scopo non lo raggiunge. Sotto possono essere vestiti come vogliono. Se parliamo di divisa come li vogliamo vestire? qualcuno già si sbizzarisce … camicia azzurra e pantaloni blu (no, fa troppo autoferrotranviere) … gonna a pieghe e camicia (no, non sta bene a tutte) … giacca e gonna o giacca e pantaloni (nooo! vogliamo avere un esercito di nani e nane?) … sigh! ma qual è il reale problema? evitare le firme? personalmente credo di no. Oppure chi sta meditando su queste cose non ha la reale percezione del mondo in cui viviamo.
E così arrivo alla seconda obiezione. Che cosa è cult per i ragazzi al giorno d’oggi? il pantalone firmato? sicuramente no. Più o meno se lo possono permettere tutti. Sono gli accessori che contano. Zaini, occhiali da sole, scarpe e … il mitico telefonino. Arrivano ad averne anche più di due a testa. E allora cosa risolviamo con la divisa?
Dovremmo invece cercare di farli ragionare sui veri valori, farli tornare ad apprezzare lo studio e la cultura che sono i pilastri della libertà individuale.
Finisco con un suggerimento. Divisa uguale per tutti magari no, ma perchè no invece ad una tuta od ad una combinazione che individui subito la scuola di appartenenza nel suo territorio? Il senso di appartenenza ad un istituto e l’orgoglio di frequentarlo potrebbero aprire nuove vie positive.

Alla prossima
Loretta

I residence in Umbria

16 giugno 2009

L’Umbria è secondo noi una delle più belle regioni d’Italia. Una regione in cui sacro e profano se la giocano alla grande e in cui la natura ha in serbo degli spettacoli unici. Non basta certo un tour di pochi giorni per apprezzarla. In pochi giorni si può fare una “toccata e fuga” nei centri più caratteristici: Assisi, Spoleto, Perugia … Fose sarebbe bene programmare almeno un paio di vacanze.
Noi vi suggeriamo due postazioni strategiche: Perugia e Spoleto.

Altre fotografie delle “Fonti del Clitunno” da Panoramio

Altre fotografie di Gubbio da Panoramio, Perugia, Spoleto e Assisi

Perugia è il punto di partenza ideale per visitare la zona centrosettentrionale della regione: Perugia stessa, il lago Trasimeno con i suoi centri, Umbertide, Città di Castello, Gubbio e vicinissime Assisi e Spello. E si possono anche fare delle puntatine nella vicina Toscana.
Spoleto è invece la sede ideale per partire alla scoperta di Todi, Orvieto, Amelia, la Scarzuola di cui abbiamo parlato recentemente, le fonti del Clitunno, Trevi, Norcia, Cascia…
In entrambi i casi sono ricchi sia gli itinerari artistici che quelli sacri e naturalistici.
La cucina umbra poi … è una delle migliori d’Italia.

Spoleto è ricca di alberghi e residence. Vi suggeriamo solo di non scegliere il periodo del Festival dei due mondi tra giugno e luglio. Diventa carissima e quindi poco appetibile. Oltretutto è anche difficile trovare alloggio.
Noi abbiamo alloggiato in albergo per pochi giorni in due occasioni diverse e ci siamo trovati molto bene.
Vi segnaliamo un delizioso alberghetto in pieno centro storico: l’albergo Nuovo Clitunno che vi consente non solo di fare lunghissimi itinerari durante il giorno ma di avere a pochi passi ristorantini niente male per la cena.
Lo stesso vale l’Hotel Charleston.
Non facciamo nessuna graduatoria. Entrambi sono molto accoglienti e dotati di tutti i confort. Il personale gentile e la pulizia notevole.

Perugia. In questo caso abbiamo trovato la sistemazione a noi più congeniale. La formula residence in un agriturismo.
Agriturismo Borgo Laurice.
Facilmente raggiungibile in macchina, con piscina e una vista magnifica. Una tranquillità unica e a pochi minuti hai tutto quello che vuoi compreso un centro commerciale con una Ipercoop enorme in cui puoi trovare di tutto e fare la spesa facilmente.
Sei vicino ai centri umbri più famosi. Volendo in un’ora di macchina arrivi anche a Spoleto.
L’appartamento dove abbiamo alloggiato è confortevole e molto carino (Il Corbezzolo).
I proprietari la gentilezza in persona.
Il rapporto qualità prezzo veramente speciale.
Cosa volete di più dalla vita?

Alla prossima
Carlo & Loretta


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