The Italian Taste

Spizzicando qua e là

Consultazione on line sul cibo biologico

Posted on | January 19, 2013 | Comments Off on Consultazione on line sul cibo biologico

Mi piace questa iniziativa della UE. Una volta tanto non prenderà, o almeno lo spero, decisioni su un argomento così importante senza ascoltare i cittadini. Cittadini che sono molto sensibili a ciò che mangiano e quindi alle loro scelte alimentari. Io faccio parte di questo gruppo. In modo molto convinto. Dalla passata di pomodoro alla marmellata, dalla frutta alla verdura di stagione, dal pane ai biscotti dovunque è possibile, anche economicamente, il biologico è la mia scelta prioritaria. Da quando faccio la spesa in questo modo ho ritrovato, almeno in parte, il sapore di frutta e verdura di quando ero bambina. Sapori più naturali e gustosi.
E non voglio, ovviamente, che il mio cibo biologico sia contaminato da OGM. Non avrebbe senso. OGM contraddice la biodiversità.

Bio è garanzia di salute

Cibo biologico

Ci sono tanti scienziati e giornalisti scientifici che si ostinano a dire che gli OGM non fanno male. Secondo me in questi casi vale il principio di precauzione. Dovrò essere veramente sicura che i cibi modificati geneticamente siano innocui al 100% prima di ammetterli sulla mia tavola.
Le esperienze maturate nel corso di tanti anni mi hanno insegnato questo principio.
Quante volte abbiamo assistito alla commercializzazione di prodotti che dopo un periodo più o meno lungo sono stati ritirati dal mercato?  A scuola ricordo sempre i più importanti perché i miei alunni sappiano e non siano sprovveduti.

Questo è il link al sito UE per rispondere alla consultazione se siete interessati

Alla prossima

Loretta

I controsensi della cucina oggi

Posted on | January 12, 2013 | Comments Off on I controsensi della cucina oggi

Fragole servite con il marsala

Fragole

Le 6 di sera di un sabato qualsiasi e ti accorgi, dopo aver fatto la spesa, che ti manca un ingrediente per la cena.
Tra l’arrabbiato e il rassegnato ti infili nello stesso supermercato da cui sei uscita poche ore prima.
La fila alla cassa è interminabile. E pensare che avevi scelto l’ora giusta per farla … prima … Sgrunt!

Così per ingannare il tempo ti metti a guardare quello che c’è nei carrelli degli altri.  Una bella miscellanea di ingredienti, non c’è che dire. Poi l’occhio cade sul cestino che si sta svuotando proprio davanti a te. Due anziani tirano su burro e  latte intero. Quasi quasi li invidi. Tu devi stare già attento ai grassi. Sei sotto statine. Evvabbè!

Le mani pescano ancora nell’interno. Un giornale di cucina dedicato alla pasta fresca e subito dopo una confezione di ravioli già pronti. I conti cominciano a non tornare. Un altro giornale di cucina e cioccolatini ripieni. E poi due confezioni di fragole fresche. Ma come fragole fresche? in pieno inverno? che sapore volete che abbiano? Più care, più insapori perché forzate in serra. Più finte.

Ma allora cosa insegnano le trasmissioni di cucina così gettonate e tutti i giornali, gli opuscoli, libretti, libri e libricini …?

O piuttosto cosa impariamo noi?

La stessa domanda me la rivolgo desolata quando alla fine di un percorso a scuola valuto cosa è passato …

Loretta

SANA: edizione 2012

Posted on | September 8, 2012 | Comments Off on SANA: edizione 2012

Dalle 10 della mattina alle 5 del pomeriggio, tanto ci abbiamo messo io e mio marito per girare gli stand sull’alimentazione di SANA, la fiera di Bologna dedicata al biologico e al naturale.

Siamo degli assidui visitatori, particolarmente attenti a tutte le novità del settore che, bene o male, troveremo nei negozi specializzati nei prossimi mesi.
In particolare osserviamo attentamente farine, paste, biscotti, vini, formaggi,  olio, marmellate e confetture.

Le prime impressioni?
– meno gente in giro e anche meno stand o meglio meno espositori di certi settori.
– molta attenzione legata ai cereali più antichi (Senatore Cappelli ad esempio)
– sempre meno zucchero e sale nelle confezioni con maggiore attenzione alla salute, per esempio marmellate dolcificate con il succo d’uva
– sempre più pasta integrale e semintegrale
–  sempre più numerose le aziende biologiche produttrici di vino
– molto caffè biologico
– solo due gli stand delle regioni: Sicilia ed Emilia-Romagna
– più attenzione ai prodotti tipici (marmellata e liquori di fichi d’india bio per esempio)

Novità:  siamo stati attratti da due farine abruzzesi: la saragolla e la solina.
Comperate e portate a casa. Abbiamo intenzione di provarle per l’impasto base di pizza e pane e proporvi poi i risultati.

Comunque se abitate nelle vicinanze di Bologna vi suggeriamo di fare un salto a SANA. Molti i produttori italiani  dove potete comperare delle cose assolutamente deliziose. Per esempio vi segnaliamo Villa Reale che produce salse e paté veramente favolose. Noi le assaggiamo da anni. Quest’anno ci portiamo a casa il paté di tonno e arancia, carciofi e tonno, pesce spada.

Alla prossima

Loretta

Pranzo di Ferragosto

Posted on | August 9, 2012 | Comments Off on Pranzo di Ferragosto

Ci siamo. Mancano pochissimi giorni alla festa di mezza estate: Ferragosto.

Certo la situazione economica è molto incerta. Tutti parlano di un autunno caldo, anzi caldissimo.
Ma visto che Ferragosto è l’unica festa dell’estate sarà bene svagarsi, almeno un po’. Avremo modo di preoccuparci nelle prossime settimane.

Non so come lo festeggierete voi, noi abbiamo deciso di fare un picnic insieme ad un’altra coppia di amici.
Confesso di non essere molto attratta dai picnic, soprattutto nei giorni di festa.
Tocca alzarsi presto per andare ad  “occupare”  il posto.
Tocca infilarsi in un traffico caotico all’andata o al ritorno e se sei particolarmente sfigato tutte e due le volte.
La mia pigrizia nei giorni di festa mi suggerisce sempre di stare a casa e godermi la giornata tranquillamente circondata dai miei confort. Stessa cosa dicasi per il marito 🙂

Ma tant’é … cosa non si farebbe per un’amicizia?

Sicuramente prepareremo i piatti prima.

cosa preparare nel menu di ferragosto

Piatti freddi per pranzo di Ferragosto

Io un’ideuzza ce l’avrei, sperimentata a casa nostra con altri ospiti pochi giorni fa.
Eccola!
In realtà abbiamo usato degli amici come cavie ma state tranquilli, loro si prestano molto volentieri.
I piatti sono molto semplici ma gustosi e potete farci un pensierino sia che rimaniate a casa sia che stiate pensando anche voi ad una scampagnata. Ci vuole comunque qualche ghiaccino da portarsi dietro.

Dunque cominciamo con ordine. I classici affettati. Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Olive condite. Noi ne proponiamo due versioni, entrambe mediterranee.
Olive verdi e nere piccanti. Esattamente quelle che vedete nella foto ma in questo caso solo verdi perché non siamo riusciti a trovare una qualità di olive nere soddisfacenti.  Nel sito trovate anche un’altra ricetta: le olive alla madrilena. A me e a Carlo piacciono molto entrambe.
Sulla tavola poi potete vedere delle verdure ripiene con salsiccia che sono un cult per Ferragosto.
Andiamo oltre: c’è una bella ciotola di insalata di riso. Nel nostro indice sicuramente troverete quella che più vi piace.
Non manca l’insalata russa, un piatto molto invitante in ogni stagione. In estate io aggiungo anche un bel mazzetto di erba cipollina fresca ed è ancora più buona! Provate questa variante.
Il piatto forte è una magnifica terrina di coniglio e verdure che si presenta bene ma è anche molto invitante. Si può mangiare fredda.
In fondo vedete una ciambella al cacao (ciambella giamaicana). che però dovrebbe essere fatta in uno stampo più piccolo per dare migliori risultati.

Nella pagina dei menu a tema trovate una sezione dedicata  ai menu per l’estate dove ci sono  anche altri suggerimenti oltre ad un menu tutto vegetariano.

Un’ultima curiosità mi rimane. Qualcuno ha scritto in questi giorni che sono finiti i tempi in cui si andava al mare o in montagna e a Ferragosto  si pranzava con le lasagne, la parmigiana di melanzane (questa è le versione della Campania ma da questa pagina potete anche andare a curiosare nella versione pugliese e siciliana o nella nostra snza fritto), la pasta al forno meridionale (quella tanto per intenderci con le polpettine), gli arancini di riso, i supplì, la focaccia
Secondo voi è vero o no? 😉

Intanto vi auguro Buon Ferragosto!

Alla prossima

Loretta

 

Tonno sott’olio e botulino

Posted on | July 12, 2012 | 2 Comments

Basta fare un giretto per Internet e leggo delle cose assurde. Esattamente come ieri, vi ricordate? Le calorie dell’insalata di pasta che non stavano né in cielo né in terra.
Stasera leggo la preparazione del tonno sott’olio in uno dei siti più seguiti.
Premetto: sono una microbiologa e conosco molto bene il botulino e quanti danni può fare nelle conserve casalinghe. E dell’argomento ne ho già parlato diffusamente in passato.

conserve casalinghe

Peperoncini ripieni di tonno, capperi e acciughe

Tre gli errori fondamentali della ricetta proposta
1) viene riportata la dose di tonno e sale e poi non si specifica in quanta acqua si deve far bollire il tonno. Così va a farsi benedire la concentrazione del sale che è l’aspetto più importante.
2) si procede alla sterilizzazione dei vasetti ma non alla sterilizzazione del contenuto. Da non fare mai. E’ bene invece oltre che sterilizzare i vasetti vuoti, sterilizzare anche  i vasetti pieni per una trentina di minuti.
3) qualcuno dei lettori obietta: ma il botulino? risposta serafica … quando aprite il barattolo controllate che non ci siano alterazioni del colore o dell’odore. E qui ci sarebbe proprio da tirare le orecchie! il botulino non provoca alterazioni di questo tipo. Basta andare a leggere qualsiasi manuale di corretta conservazione sotto vetro.

Morale: col botulino non si scherza, gli additivi aggiunti nei prodotti industriali hanno spesso l’obiettivo di tenere sotto controllo questo temibile batterio. Eppure anche le industrie alimentari incappano in questi problemi.

Vi ricordo che all’inizio dell’estate è morto un bambino piccolo per aver mangiato una insalata di riso preparata in casa.

Chi mi segue legga attentamente queste righe e ne faccia tesoro!

Alla prossima

Loretta

 

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