Cenetta davanti alla televisione

15 marzo 2010

Il sabato finalmente si riprende fiato. E per noi il desiderio più grande non sempre è uscire. Piuttosto da qualche tempo ci sembra sempre più invitante l’idea di sederci nel nostro divano davanti ad  un tavolinetto apparecchiato e pieno di bocconcini che sono una vera e propria tentazione mentre vediamo un film in DVD.
Non siamo solo noi, molti amici la pensano esattamente nello stesso modo.
Sarà la crisi, sarà il fatto che il sabato sera lo lasciamo volentieri ai giovanissimi, comunque sia sta diventando una tentazione sempre più grande che pensiamo condivisa da molti.

Inauguriamo da oggi allora una nuova sezione di menu a tema: i menu davanti alla TV.
Per esempio che ne dite di quello che abbiamo “apparecchiato” l’altra sera?

Olive alla madrilena

Mozzarelline ciliegia

Culatello di zibello con focaccia ragusana

Polpettine di pesce

La ricetta degli   ingredienti  per le polpettine di pesce la potete trovare in questa pagina. Noi le facciamo oltre che con la platessa anche con il persico africano che ci piace molto di più. L’altra sera le abbiamo preparate proprio con il persico africano, appiattite a mo’ di hamburger,  rosolate in poco olio su entrambi i lati e poi abbiamo completato la cottura coprendole con il vino bianco. Una volta ridotto il vino le abbiamo fatte rosolare su tutti e due i lati. Una vera  bontà! Così abbiamo evitato il sugo che davanti alla televisione potrebbe creare qualche inconveniente.

Troverete la ricetta della focaccia ragusana tra qualche giorno. Anche questa ricetta siciliana è fantastica.

Morale, una bellissima serata rilassante. Un po’ trasgressiva per quanto riguarda la scelta del cibo ma si sa … una volta ogni tanto è consentito. Non siete d’accordo?
Avete anche voi da proporre qualche menu da serata davanti alla TV? Aspettiamo vostre idee.

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Alla prossima

Carlo & Loretta

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Cos’è il superpomodoro?

13 marzo 2010

In questi giorni molti mass-media dedicano spazio al  superpomodoro. Nel pomeriggio nella trasmissione “Ambiente Italia” è stata mandata in onda l’intervista al gruppo di ricercatori che a Napoli nell’Istituto di Chimica Biomolecolare per il CNR lo hanno prodotto.

Ma che cosa è il superpomodoro?
Prima facciamo un passo indietro. Da tempo si sa quali sono gli effetti benefici del pomodoro sulla salute dell’uomo. Essendo ricco di antiossidanti idrosolubili e liposolubili, primo fra tutti il licopene, riesce  a contrastare  efficamente tante malattie: dalle neoplasie (cancro) soprattutto quelle delle vie respiratorie  e digestive alle malattie cardiovascolari.
Da questa constatazione nasce nel gruppo di ricercatori di Napoli l’idea di potenziare queste proprietà già note mescolando alcune varietà di pomodoro conosciute. Nello specifico varietà di pomodoro San Marzano   per l’attività antiossidante, antinfiammatoria  e anticranco con il Black Tomato (Pomodoro Nero) particolarmente ricco di vitamina C, di antociani e di molecole antiossidanti.

Con un’impollinazione incrociata controllata e quindi una tecnica non OGM si è arrivati dopo anni di ricerca (dal 2002 ad oggi) ad ottenere questa varietà chiamata Maxantia. Il nuovo pomodoro ibrido  è un prodotto del tutto naturale quindi e possiede doti molti interessanti. E’ ricchissimo di licopene, vitamina C, antocianine  e quindi ha un’attività antiossidante totale superiore ad altre varietà normalmente commerciate.

In particolare vorrei fissare l’attenzione sulla categoria delle antocianine. Le antocianine sono riconosciute per il loro ruolo di protezione in alcune sindromi metaboliche come quelle cardiovascolari, il diabete, l’obesita’ ed elevati livelli di colesterolo e trigliceridi. Non male vero?

A questo aggiungete che i ricercatori hanno evidenziato che questa nuova varietà Maxantia ha un elevato valore nutritivo, un ottimo sapore e che mantiene le sue proprietà antiossidanti anche quando viene sottoposta a cottura a 280°C .

Vorrei sottolineare due cose, a parte l’importanza che questo superpomodoro avrà nell’alimentazione.
Prima di tutto la creatività, la serietà e la passione dei ricercatori che l’hanno studiato e prodotto. Dalle loro dichiarazioni sembra che si siano addirittura autotassati per poter portare a termine questa ricerca.
Seconda considerazione. La ricerca in laboratorio non deve portare necessariamente a prodotti OGM.

Alla prossima

Dott. Loretta Sebastiani

Laureata in Biologia e Microbiologia

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Involtini con burghul e peperoni

9 marzo 2010

Bene, eccoci qui. Abbiamo cenato con gli involtini preparati con le foglie della pianta che produce i cavolini di Bruxelles e vi assicuriamo che sono veramente buoni. Un’altra ricetta vegetariana, buona e salutista al massimo.  Salutista perchè tutti gli ingredienti sono bio o quasi tutti. Bio le foglie di cavolo, bio i peperoni, (sono i nostri, raccolti durante l’estate e congelati già tagliati a dadini), bio l’olio, bio il burghul, bio le erbe aromatiche. Solo il vino, il porro  e il pane grattugiato non sono bio.
La ricetta è dedicata a chi ha un orto ma in realtà la possono fare anche le persone che amano la cucina semplice e vegetariana utilizzando  foglie di verza.

involtini vegetariani

Involtini con le foglie di cavolo

Dunque cominciamo dagli ingredienti.

Ingredienti / Dosi per 10 involtini

Foglie di cavolo – 10 grandi
Bulghur – 150 g
Peperoni rossi dolci – 300 g
Porro – 250 g
Prezzemolo secco – 1 cucchiaio
Erba cipollina secca – 1 cucchiaio
Olio extravergine d’oliva – 2 cucchiai
Vino bianco secco – 3 cucchiai
Pane grattugiato – 1 cucchiaio
Sale

Procedete così. Scottate al vapore le foglie di cavolo che avete scelto. Noi abbiamo usato le foglie della pianta che produce i cavolini di Bruxelles ma potete scegliere la verza o  il cavolo cappuccio (anche la qualità rossa).
Fatele raffreddare.
Nel frattempo preparate  i peperoni. Mondateli, lavateli, tamponateli con carta assorbente da cucina e tagliateli prima a strisce e poi a cubetti. Affettate sottilmente il porro e stufatelo nel cucchiaio di olio d’oliva. Aggiungete i peperoni e proseguite la cottura su fiamma molto dolce unendo anche le erbe aromatiche e regolando di sale. Mescolate spesso per evitare che si attacchino sul fondo del tegame. In questo caso è bene utilizzare un tegame antiaderente. Quando sono cotti spegnete il fornello.
Nel frattempo cuocete il burghul in abbondante acqua salata. Scolatelo molto bene.
Unitelo ai peperoni e mescolate accuratamente.
Allargate le foglie di cavolo su un tagliere. Mettete un cucchiaio di miscuglio di bulghur e peperone nel centro e avvolgete la foglia. Se necessario utilizzate uno stecchino per fermarla.
Preriscaldate il forno a 180°C. Sbattete in una ciotola l’altro cucchiaio di olio e il vino. Versate questa emulsione in una teglia da forno profonda, sistemate gli involtini uno vicino all’altro. Coprite il tutto con il miscuglio di burghul e peperone che sicuramente vi sarà rimasto. Spolverizzate con il pane grattugiato.
Infornate e cuocete per circa 30 minuti. Passate sotto il grill negli ultimi minuti. Servite il piatto caldo.
Se volete potete sostituire il pane grattugiato con il parmigiano grattugiato.

Fateci sapere come li trovate.

Alla prossima

Carlo & Loretta

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Un’ottima torta salata e involtini con il burghul dall’ultimo raccolto di cavoli

8 marzo 2010

Ci siamo. Nonostante la neve marzolina di questi giorni l’inverno volge al termine e tra poco riprenderemo i lavori nel nostro piccolo orticello biologico. Così sabato abbiamo incominciato a raccogliere gli ultimi  cavoli che ci guardavano dalle aiuole con un aspetto molto invitante. Teneri per le gelate di questi mesi anche se un po’ malmessi per tutte le intemperie … ma lo sapevamo  già: buonissimi perchè poveri di acqua e ricchi di sapore per l’alta concentrazione di sali e zuccheri. I cavoli si difendono in questo modo dal freddo. Il nostro orticello ha poi un’esposizione a sud ed ha una recinzione alta per cui non li abbiamo neanche protetti.

Come cucinarli? Avevamo voglia di qualche cosa di nuovo che magari li raggrupasse tutti per una vera e propria iniezione di salute.

vari tipi di cavoli

I cavoli del nostro orto

Guardate la foto: cavolini di Bruxelles (non grandi ma tenerissimi),  la parte terminale della pianta che li ha prodotti (non buttiamo via niente), cavolo nero o toscano (gli ultimi getti altrettanto teneri) e un cavolo broccolo tipico del Veneto che abbiamo coltivato quest’anno per la prima volta.  Questo particolare cavolo si chiama broccolo fiolaro ed è stato riconosciuto con il Decreto Legislativo  n.173 del 1998 quale Prodotto Agroalimentare Tradizionale. E’ ricco di vitamine, di sali minerali e di calcio e quindi, come tutti i cavoli, rappresenta una valida alternativa dietetica al formaggio. Per me e Carlo in lotta perenne contro colesterolo e trigliceridi un vero e proprio amico (come lo sono tutti i cavoli).

Ma passiamo alle ricette. Ieri sera abbiamo preparato una torta salata, rustica, è vero, ma buonissima.

torta salata vegan

Torta salata con cavoli e patate

Noi l’abbiamo realizzata con i nostri prodotti ma può essere fatta benissimo con cavoli comperati o magari qualche avanzo che si ha in frigorifero. I cavolini di Bruxelles e il cavolo nero sono facilmente reperibili, un po’ meno gli altri ma possono essere sostituiti da una analoga quantità di verza. Valutate voi le proporzioni in questo caso. Noi aumenteremmo i cavolini di Bruxelles a 200 g e quindi la verza necessaria dovrebbe essere 250-300 g.
Per la base della pizza vi rimandiamo alla pagina del nostro sito in cui potete trovare le ricette di diverse basi.
Noi abbiamo preparato la base  con la farina di kamut di cui pubblicheremo la ricetta prossimamente ma va bene qualsiasi ricetta come va altrettanto bene la base per la pizza già pronta (la confezione di 230 o 250 g).
Altra puntualizzazione. Questa volta abbiamo usato il tofu per amalgamare le verdure ma il tofu può essere sostituito benissimo dalla ricotta.
Ecco gli ingredienti.

Ingredienti /Dosi per 4

Base per la pizza  per due persone
Cavolini di Bruxelles – 100 g
Cavolo nero – 200 g
Broccolo fiolaro  – 200 g
Foglie della pianta dei cavolini di Bruxelles (parte più tenera terminale) – 150 g
Scalogno – 30 g
Patate bio – 2 medie
Tofu naturale bio (o ricotta) – 180 g
Olio extravergine d’oliva – 4 cucchiai
Aceto di pomodoro – 1 cucchiaio
Sale

Procedete in questo modo. Preparate la base per la pizza se la volete fare voi. Mentre la pasta lievita mondate le verdue, lavatele e cuocetele a vapore.
Fate soffriggere lo scalogno affettato sottile in due cucchiai di olio d’oliva e aggiungete le verdure, regolate di sale e fatele insaporire per diversi minuti in modo che si asciughino bene, mescolando frequentemente.
Frullate il tofu con l’aceto di pomodoro per ammorbidirlo. Se non vi piace l’aceto sostituitelo con l’olio.
Unite il tofu alle verdure e mescolate accuratamente.
Preriscaldate il forno a 200°C. Stendete la pasta della pizza. Oliate  una teglia rettangolare  (35×28 cm) con un cucchiaio di olio e spolverizzatela con un cucchiaio di farina. Foderate la teglia con la pasta della pizza. Distribuite le verdure con il tofu sulla base della pizza e livellate la superficie con un cucchiaio.
Tagliate le patate a fette molto sottili, ungetele con un cucchiaio di olio, salatele leggermente  e distribuitele sulla superficie in modo da ricoprirla tutta. Se avete la possibilità di spruzzare l’olio vi conviene distribuire le fette di patate e condirle dopo.
Infornate e cuocete per circa 30 minuti. Ultimate la cottura per  qualche minuto sotto il grill per far diventare croccanti le patate.

E’ una vera iniezione di vitamine, sali minerali, calcio e di … bontà. Una ricetta vegetariana e se fatta con il tofu chiaramente vegan. Ma può andare bene per tutti visto che i nutrizionisti invitano a mangiare meno carne possibile.

A domani per la ricetta degli involtini che stiamo per assaggiare stasera. Involtini che abbiamo preparato con le foglie della pianta dei cavolini di Bruxelles meno tenere (quelle laterali tanto per intenderci)

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In chat per il galateo

1 marzo 2010

etichetta, come comportarsi

Il galateo e le regole del saper vivere

Carina questa immagine, non è vero? Accompagnerà, da ora in avanti,  tutti i miei interventi sul galateo.

Da questa settimana c’è una bella novità nel nostro sito.

Sarò in chat ogni mercoledì sera dalle 20:00 alle 21:30 per rispondere a tutte le domande sul galateo.

Avete delle difficoltà nell’organizzare qualche cerimonia importante? battesimo, prima comunione, cresima, matrimonio …
State pensando ad una cena e volete qualche dritta per fare bella figura con i vostri ospiti?
Non sapete come si intestano le lettere o cosa si scrive sulle buste?
Avete dubbi su come contraccambiare gli inviti?

L’idea è nata dalle innumerevoli domande che mi arrivano quasi ogni giorno. Gli argomenti sono tantissimi.

Speriamo in questo modo di esservi utili e di darvi una mano in modo più immediato.

Alla prossima

Loretta

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